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DIREZIONE DIDATTICA 1° CIRCOLO - LISSONE

REGOLAMENTO DEL CIRCOLO

ANNO SCOLASTICO 2008 - 2009

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Deliberato all’unanimità dal Consiglio di Circolo nella seduta del 24 giugno 2008

 

Il Consiglio di Circolo, viste le attribuzioni conferitegli dal Decreto Legislativo 16.04.94 N. 297, considerata la necessità di assicurare organicità all’attività del Circolo che ricadono sotto la sua competenza, DELIBERA il regolamento interno del Circolo Didattico di Lissone 1°.

 

Il regolamento è comprensivo delle seguenti voci:

 

1.        Orario delle lezioni

2.        Vigilanza degli alunni

3.        Presenza dei genitori degli alunni e di altre persone nella scuola durante lo svolgimento delle lezioni

4.        Irregolare frequenza

5.        Disposizioni in caso di infortunio degli alunni

6.        Concessione in uso dei locali e delle attrezzature scolastiche

7.        Circolazione di comunicazioni ed affissioni di manifesti nella scuola

8.        Biblioteca Magistrale

9.        Sussidi didattici e materiale di consumo

10.    Regolamento uso fotocopiatori e fotostampatori

11.    Divieto

12.    Regolamento visite guidate e viaggi di istruzione

13.    Regolamento per l’utilizzo telefoni dei plessi

14.    Criteri per la formazione delle classi

15.    Disposizioni specifiche per la scuola materna

 

Il presente regolamento può essere modificato a maggioranza assoluta dai membri del Consiglio in carica.

 

Per quanto non contemplato dal presente regolamento valgono le disposizioni vigenti.

1.    Orario delle lezioni

La scuola è aperta nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni, presente il personale docente.

 

ORARIO DELLE LEZIONI

(40 ore di funzionamento settimanali)

 

dal lunedì al venerdì                            : ore 8,30 – 12,30              lezioni

                                                             : ore 12,30 – 14,00            refezione

                                                             : ore 14,00– 16,30             lezioni

 

L’iscrizione alla refezione è facoltativa e viene richiesta nel mese di gennaio di ogni anno scolastico.

 

2.     Vigilanza degli alunni

 

a) Vigilanza degli alunni durante l’entrata a scuola

 

I cancelli delle scuole saranno aperti alle ore 8,25 per consentire un afflusso graduale degli alunni verso le porte di entrata. Le porte saranno aperte alle ore 8,25, ora in cui i docenti dovranno essere in servizio.

I Sigg. Genitori potranno accompagnare gli alunni fino al cancello della scuola.

I Sigg. Docenti accoglieranno, nell’atrio della scuola, il primo gruppo dei loro alunni e si recheranno, con quello, in classe, dove vigileranno sugli alunni presenti e attenderanno i rimanenti alunni che giungeranno entro le ore 8,30.

La sorveglianza alle pertinenze della scuola (dal cancello alla porta di ingresso) sarà svolta dal personale collaboratore scolastico. Per i bambini che entreranno alla spicciolata, quando i docenti sono già in classe con il 1° gruppo di bambini, la sorveglianza sarà effettuata dal personale collaboratore scolastico. I cancelli saranno chiusi alle ore 8,30.

Sarà garantito l’accesso alle aule degli alunni eventualmente in ritardo.

Le cause del ritardo saranno appurate dai docenti nei rapporti con le famiglie.

Per le attività pomeridiane, i cancelli saranno aperti alle ore 14,00.

I Sigg. Genitori potranno accompagnare gli alunni fino alla porta della scuola.

I Sigg. Docenti in servizio durante il momento di refezione aspetteranno gli alunni in entrata nelle rispettive classi.

La sorveglianza nelle pertinenze e negli atri della scuola sarà svolta dal personale collaboratore scolastico.

 

b)    Vigilanza degli alunni durante la permanenza a scuola

 

Per tutto il periodo di permanenza a scuola ogni Insegnante vigilerà costantemente i propri alunni. La stessa responsabilità compete agli insegnanti di sostegno di religione e di LS nei momenti in cui operano con gli alunni.

In caso di suddivisione di classi per qualsivoglia motivo, la responsabilità sulla vigilanza spetta ai docenti che ricevono gli alunni nella loro classe.

In caso l’insegnante per qualsivoglia motivo, abbia necessità di uscire dall’aula durante le lezioni, chiamerà il collaboratore scolastico in servizio che sorveglierà gli alunni per il tempo strettamente necessario. La classe che, eccezionalmente, all’inizio delle lezioni risulti priva di insegnante è momentaneamente affidata alla sorveglianza di un collaboratore scolastico o, in sua mancanza, agli insegnanti che occupano le aule adiacenti.

Durante le lezioni i docenti limiteranno al massimo le uscite degli alunni dalle classi per recarsi ai servizi; nei casi di effettiva necessità faranno uscire gli alunni uno per volta e non a gruppi. Gli alunni non potranno essere allontanati dall’aula per motivi disciplinari.

L’intervallo delle lezioni, di norma, avrà durata dalle ore 10,30 alle ore 10,45.

In ogni caso, entro le ore 11, le classi dovranno riprendere le lezioni.

Durante l’intervallo l’insegnante non potrà lasciare il luogo in cui stanno giocando i suoi alunni; questi ultimi dovranno essere a lui sempre visibili in modo che possa intervenire in caso di necessità. Si rileva la particolare cura che questo momento richiede, considerato che l’autonomia e la capacità di autocontrollo degli alunni sono in fase di formazione.

Le macchine per  la distribuzione di bevande presenti nei plessi si intendono utilizzabili dal personale della scuola; l’insegnante è personalmente responsabile dell’uso di tali macchine da parte dei propri alunni.

Gli insegnanti che assumono servizio nel turno pomeridiano devono prendere in consegna gli alunni che usufruiscono del servizio mensa direttamente dall’insegnante del mattino, il quale ha l’obbligo di accompagnare all’uscita coloro che rientrano a casa per il pranzo.

Gli alunni che devono essere abbinati ad altre classi dovranno essere affidati ai colleghi prima di scendere in mensa, al momento di formare le file, in modo da consentire un ordinato afflusso delle classi nel refettorio.

 

c)   Vigilanza degli alunni durante l’uscita dalla scuola

 

I cancelli, per l’uscita degli alunni, verranno aperti alle ore 12,30. Gli insegnanti accompagneranno i propri alunni fino al cancello e riterranno terminato il loro servizio quando l’ultimo alunno avrà varcato il cancello di uscita della scuola.

L’uscita, dopo le attività pomeridiane, è fissata alle ore 16,30. La sorveglianza degli alunni si svolgerà con le medesime modalità soprariportate. I Sigg. genitori aspetteranno gli alunni ai cancelli anche in caso di pioggia, per permettere un ordinato deflusso delle classi verso l’uscita.

 

3.   Presenza dei genitori degli alunni e di altre persone nella scuola durante lo svolgimento  

delle lezioni

 

Di norma è vietato l’ingresso nella scuola ai genitori degli alunni durante lo svolgimento delle lezioni.

Sono considerate eccezioni alla norma:

 

a)    Il caso del genitore che, per motivi particolari, ha necessità che il figlio o i figli escano dalla 

       scuola prima del termine regolare della lezione. In questo caso il genitore si presenterà

       direttamente al collaboratore scolastico che preleverà l’alunno dalla classe.

b)    Il caso dei genitori che vengono invitati a scuola dagli insegnanti come collaboratori  

       dell’attività didattica (interviste, proiezioni) o in momenti particolari di festa.

       In questo caso l’insegnante o gli insegnanti che decidono l’iniziativa devono acquisire il    

       permesso del D.S. comunicando, anche telefonicamente, almeno il giorno prima, lo

       svolgimento e le caratteristiche dell’iniziativa.

       Ottenuto l’assenso, l’insegnante deve comunicare al collaboratore scolastico l’arrivo dei

       genitori.

 

I genitori saranno ammessi a conferire con gli insegnanti negli orari stabiliti, fuori dall’orario delle lezioni.

 

 

Di norma è vietato l’ingresso nella scuola a persone che non facciano parte del personale durante lo svolgimento delle lezioni.

 

Sono da considerarsi eccezioni alla norma:

 

a)    Il caso delle persone che vengono invitate a scuola dagli insegnanti, in qualità di esperti, come

       collaboratori nell’attività didattica. In questo caso l’insegnante o gli insegnanti che decidono

       l’iniziativa devono acquisire il permesso del D.S.  secondo le modalità previste al punto b).

       Ottenuto l’assenso, l’insegnante deve comunicare ai collaboratori scolastici l’arrivo delle

       persone in oggetto.

 

b)    Il caso dei membri del Consiglio di Circolo che desiderano accedere ai locali della scuola per

       questioni riguardanti l’esercizio del loro mandato. I membri del C.d.C., ottenuto il permesso dal

       D.S., possono accedere ai locali scolastici e alle pertinenze, escluse le aule durante lo

       svolgimento delle lezioni.

 

4.    Irregolare frequenza, assenze, uscite anticipate degli alunni

 

Tutte le assenze degli alunni devono essere giustificate dalla famiglia.

I casi di mancata e irregolare frequenza, non adeguatamente giustificati e documentati dai genitori, saranno segnalati dai docenti, dopo gli opportuni contatti con la famiglia, alla Direzione Didattica per i conseguenti provvedimenti di vigilanza sull’adempimento dell’obbligo scolastico.

Gli alunni possono lasciare la scuola prima dell’orario previsto purché vengano prelevati personalmente dai genitori o da persona maggiorenne delegata per iscritto dai genitori stessi, previo riconoscimento della stessa da parte del personale collaboratore scolastico per conoscenza personale o mediante documento di riconoscimento.

All’inizio di ogni anno scolastico i genitori compileranno e consegneranno ai docenti un modulo contenente i nominativi delle persone delegate al ritiro fuori orario dell’alunno e i recapiti telefonici cui far riferimento in caso di necessità.

Nei casi in cui l’uscita anticipata non presenti carattere di episodicità ma si protragga nel tempo, il genitore dovrà presentare richiesta scritta alla Direzione Didattica per la relativa autorizzazione.

 

5.   Disposizioni in caso di infortunio degli alunni

 

Casi di infortunio agli alunni che dovessero verificarsi in orario scolastico saranno tempestivamente comunicati dagli insegnanti per iscritto, mediante denuncia circostanziata del fatto, alla Direzione Didattica per il conseguente disbrigo delle pratiche assicurative.

In caso di infortunio o malore grave , l’insegnante  chiamerà un mezzo di pronto intervento (118) per l’assistenza immediata all’alunno presso il più vicino servizio ospedaliero di Pronto Soccorso. Immediatamente dopo la chiamata del mezzo di pronto intervento si avvertirà telefonicamente la famiglia dell’alunno.

Sull’ambulanza, l’alunno sarà accompagnato dall’insegnante di classe presente al momento del sinistro se nel frattempo non sarà intervenuto un familiare dell’alunno infortunato.

Il docente collaboratore suddividerà gli alunni della classe rimasta scoperta tra le altre classi.

Nei casi in cui un docente si trovi ad operare da solo nella scuola (orari di prescuola e doposcuola per la scuola materna), ove non sia possibile rintracciare i genitori dell’alunno che ha subito l’incidente, il bambino sarà accompagnato sul mezzo di soccorso dal personale collaboratore scolastico presente nella scuola, mentre l’insegnante continuerà l’attività con gli altri alunni.

 

ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI e R.C.

La regione Lombardia ha stipulato con la società “Le Assicurazioni d’Italia”  - INA – un contratto assicurativo a copertura dei rischi di infortunio in attuazione all’art. 13 della legge reg. 31/80 .

All’inizio di ogni mandato il C.d.C. verifica le disponibilità e le condizioni per la stipula di un contratto assicurativo integrativo delle indennità garantite dalla Polizza regionale che copra i rischi da infortunio e la responsabilità civile degli alunni, del personale dirigente, docente ed A.T.A. del Circolo.

 

6.   Concessione in uso dei locali e delle attrezzature scolastiche

 

La concessione in uso dei locali e delle attrezzature delle scuole del Circolo può essere disposta:

 

a)        dal Dirigente scolastico

b)        dal Consiglio di Circolo

c)        dall’amministrazione Comunale, previo assenso vincolante del Consiglio di Circolo.

 

     -a)    Il D.S. può disporre direttamente la concessione nei seguenti casi:

 

1) riunioni dei genitori, del personale docente e non docente e incontri per la      presentazione dei candidati e dei programmi in occasione delle elezioni degli Organi Collegiali

2)   assemblee sindacali del personale della scuola .

                        La richiesta deve pervenire al Dirigente scolastico almeno 5 giorni prima dello

                        svolgimento della riunione.

                  La mancata risposta ha significato di risposta affermativa.

 

-b)    Il C.d.C. può consentire l’uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole del

               territorio che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche durante l’anno

               scolastico.

               Sono considerate attrezzature della scuola gli attrezzi della palestra e i sussidi didattici  e

               audiovisivi.

               Il deterioramento o la rottura di attrezzature comportano , da parte della scuola richiedente,

               la sostituzione con materiale equivalente.

       -c)    L’Amministrazione comunale ha la facoltà di disporre la temporanea concessione a terzi

               degli edifici e delle attrezzature scolastiche, fuori dall’orario del servizio scolastico, per

               attività che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale,

               sociale e civile.

            

 

               La richiesta di utilizzo va quindi indirizzata, da parte degli interessati, all’Ente locale.

               L’Ente concedente, prima di decidere sulle richieste, deve obbligatoriamente acquisire

               l’assenso del C.d.C.

               L’assenso è vincolante.

               Il mancato assenso preclude la possibilità , da parte dell’Ente concedente, di disporre la

               concessione.

               Le richieste devono riferirsi ad un periodo non eccedente l’anno scolastico.

               E’ comunque possibile il rinnovo.

               L’ente concedente o i terzi autorizzati assumono a proprio carico le spese per le pulizie o

               quelle comunque connesse all’uso dei locali e delle attrezzature .

               L’ente concedente o i terzi autorizzati assumono ogni responsabilità civile e patrimoniale

               per eventuali danni che dall’uso possono derivare a persone o cose.

               Qualora le norme di concessione non vengano rispettate il C.d.C. può revocare in ogni

               momento l’assenso concesso vincolando l’Ente concedente a provvedere alla revoca

               formale della concessione.

               Non verrà in alcun caso concesso l’assenso a riunioni e a manifestazioni che rivestano

               carattere politico e che siano organizzate da partiti politici.

 

7.     Circolazione di comunicazioni nella scuola

 

Enti ed Associazioni , possono chiedere di far pervenire, attraverso gli alunni, alle famiglie, pubblicazioni, comunicazioni, inviti a manifestazioni pubbliche di alto interesse culturale, sociale e civile.

La richiesta va presentata al D.S. che decide tenendo conto dei criteri sottoesposti.

La decisione del D.S. è determinante e irrevocabile.

I criteri in base ai quali procedere o meno all’autorizzazione sono i seguenti.

 

Vanno comunque sempre autorizzate:

a)      le iniziative autorizzate dagli organi scolastici sovraordinati( M.I.U.R. , Direzione regionale, USP)

b)      le pubblicazioni che riportano iniziative del comune, della Provincia, della Regione  o di enti e gruppi che ne hanno acquisito il patrocinio

c)      le comunicazioni delle Associazioni genitori nei plessi

 

Vanno comunque negate le autorizzazioni:

a)      ai manifesti di propaganda commerciale e che riportano iniziative a scopo di lucro

b)      agli inviti a manifestazioni riguardanti la vita interna dei partiti, associazioni, movimenti,

gruppi

c)      agli inviti a manifestazioni organizzate dai partiti politici.

 

Affissione di manifesti nella scuola

 

All’interno di ogni edificio scolastico è costituito l’albo di plesso. Sono pubblicati all’albo di plesso gli atti del C.d.C., e tutte le comunicazioni di interesse generale riguardanti la vita e l’attività della scuola. All’interno di ogni plesso è concesso alle varie organizzazioni sindacali del personale della scuola l’uso di appositi spazi per l’affissione di giornali murali, notiziari, circolari, manifesti ed altri scritti o stampati contenenti notizie di carattere esclusivamente sindacale.

 

Enti ed associazioni possono chiedere di poter affiggere nelle scuole pubblicazioni, comunicazioni, inviti a manifestazioni pubbliche di alto interesse culturale, sociale e civile. La richiesta va presentata al D.S. che decide tenendo conto dei criteri riportati nel capitolo precedente. La decisione del D.S. è irrevocabile.

 

8. Biblioteca magistrale

 

E’ istituita presso la Direzione Didattica la Biblioteca Magistrale.

Possono utilizzare il materiale librario e le riviste della biblioteca tutti gli insegnanti in servizio, anche temporaneamente, nel Circolo, gli insegnanti di scuola materna e il personale A.T.A.

Sono previsti la consultazione in sede e il prestito.

Per la consultazione viene utilizzata un’aula del plesso “Dante” a tale scopo adibita. Le operazioni di prestito vengono svolte dal docente collaboratore  incaricato dei sussidi didattici.

Sono ammessi al prestito sia i libri che le riviste.

Il prestito dei libri non può superare la durata di un mese.

Si possono chiedere in prestito non più di 3 volumi per volta.

Il prestito di numeri di riviste non può superare la durata di 10 giorni.

Lo smarrimento o il deterioramento del materiale consultato o dato in prestito comporta la sostituzione con materiale librario equivalente.

 

9.    Sussidi didattici

 

I sussidi didattici inventariati sono riposti, in ogni plesso, in apposito locale.

Per l’accesso a tale locale e per l’utilizzo dei sussidi, i docenti si rivolgeranno al docente collaboratore  incaricato del materiale didattico.

E’ istituito un quaderno per il carico e lo scarico del materiale inventariato, su cui l’insegnante interessato dovrà apporre il numero e il tipo del sussidio richiesto, la data di assunzione in carico e la firma.

Dopo l’utilizzo il materiale deve essere di nuovo riposto nel locale-sussidi e l’insegnante apporrà sul sopraccennato quaderno la firma per lo scarico.

I sussidi didattici non possono essere tenuti nelle classi dopo il loro utilizzo.

I docenti che abbisognano per più giorni del medesimo sussidio didattico inventariato devono, per ogni giornata di utilizzo, ripetere le operazioni sopra riportate.

 

Materiale di consumo

 

Si intende per materiale di consumo

 

a)      il materiale acquistato dal Consiglio di Circolo ed assegnato alle classi come dotazione per l’intero anno scolastico (carte, pennarelli, tempere, forbici…) su richiesta dei docenti delle classi stesse.

b)      Libri, guide didattiche, carte geografiche di proprietà della scuola e riposti nel locale dei sussidi didattici.

 

Il materiale di tipo a) è liberamente utilizzato dalle classi nel corso dell’anno scolastico e, al termine dello stesso, il quantitativo non utilizzato può essere trattenuto nell’armadio dell’aula anche durante il periodo estivo.

Il materiale di tipo b) va richiesto con le modalità previste per i sussidi didattici inventariati (apposito quaderno) e può essere tenuto nelle classi per tutto il periodo di utilizzo (anche intero anno scolastico): al termine dell’anno scolastico va comunque risposto nell’apposito locale sussidi.

 

10.    Regolamento uso fotocopiatori e fotostampatori

 

Art. 1 - I docenti che intendono utilizzare fotostampatore e fotocopiatore devono provvedere in proprio alla carta per le copie acquistandola con le somme messe a disposizione per l’acquisto di materiale di consumo.

 

UTILIZZO DEL FOTOSTAMPATORE

 

Art. 2 - Per i lavori che interessano tutte le classi parallele del Circolo o l’intera classe dei plessi “Dante” e”Tasso”  va sempre usato il fotostampatore. 

 

Art. 3 - Per l’utilizzo del fotostampatore sono fissati i seguenti tetti massimi:

 

-   40 matrici annuali per ogni docente di posto comune in servizio nei plessi “Dante” e “ Tasso”

-   20 matrici annuali per ogni docente di posto comune a part-time                             

- 200 matrici annuali complessive a disposizione dei docenti specialisti IRC

- 200 matrici annuali complessive a disposizione dei docenti specialisti LS

-   20 matrici annuali per ogni docente specializzato in LS o IRC

-   40 matrici annuali per ogni docente di scuola dell’infanzia

 

Art. 4 - Verranno acquistati per il consumo dell' intero anno scolastico:

 

- n° 2 confezioni di matrici per la scuola "Tasso"

- n° 4 confezioni di matrici per la scuola "Dante", la scuola dell’infanzia "Volturno" e le esigenze

  amministrative della Direzione.

 

Art. 5 - Ogni docente riceverà ad inizio anno scolastico una tessera "a scalare" che utilizzerà per la

             riproduzione di fotostampe nei limiti previsti dall' art. 3. La tessera per l' anno scolastico ha

             validità dal 1° settembre all' ultimo giorno di lezione e non può essere utilizzata per

             l' assegnazione dei lavori estivi agli alunni. Il numero di matrici non utilizzato si annulla al

             termine dell' anno scolastico di riferimento. I docenti in servizio presso la          scuola”Buonarroti” non riceveranno la tessera (vedi utilizzo fotocopiatori).

 

Art. 6 - Se, all' interno degli incontri di programmazione di ambito, vengono individuate schede di

             lavoro comuni a tutte le classi parallele del Circolo, le schede saranno riprodotte con una        

             unica matrice per tutte le classi. Tale lavoro comune rientra nel tetto di matrici disponibili

             per uno dei docenti delle classi interessate.

 

Art. 7 - I fotostampatori delle scuole Dante e Tasso serviranno le classi dell' intero

             Circolo con la seguente suddivisione:

 

Scuola Dante

 

Fotostampe comuni a tutte le classi del Circolo (con le tessere dei docenti”Dante”)

Fotostampe per le classi del plesso

Fotostampe per insegnanti specializzati LS e IRC del plesso

Fotostampe scuola infanzia e Direzione

 

Scuola Tasso

 

Fotostampe comuni a tutte le classi del Circolo (con le tessere dei docenti “Tasso”)

Fotostampe per le classi del plesso

Fotostampe per insegnanti specializzati LS e IRC del plesso

Fotostampe specialisti LS e IRC

 

Art. 8 - Il fotostampatore può essere utilizzato solo dal personale collaboratore scolastico incaricato;

             i lavori assegnati saranno predisposti da tale personale entro tre giorni dalla consegna

             (lunedì-giovedì)

 

FOTOCOPIATORI

 

Art. 9 - Il fotocopiatore va utilizzato solo nei seguenti casi:

 

schede per alunni seguiti da docenti di sostegno

schede per alunni stranieri

lavori individualizzati di recupero e sviluppo

Il fotocopiatore può essere utilizzato anche per predisporre, in sede di programmazione, la copia base per l' esecuzione di una matrice con il fotostampatore.

 

Art. 10 - Per l' attività didattica dei plessi verrà acquistato un kit completo per ogni anno scolastico.

 

Art. 11 - Per l' esecuzione delle fotocopie occorre rivolgersi al personale scolastico.

 

Art. 12 - E' vietato l' ingresso del personale docente al centro stampa.

 

Art.13 – NUMERO ANNUALE DI FOTOCOPIE PER OGNI MACCHINA E SUDDIVISIONE

              TRA I DOCENTI

 

               FOTOCOPIATORE SCUOLA “ DANTE ALIGHIERI”: 18000 FOTOCOPIE ANNUE

 

               Ogni docente in servizio nel plesso potrà riprodurre 400 fotocopie annue suddivise in 2 periodi: dal 1/9 al 30/11(120 fotocopie) e dal 1/12 all’ultimo giorno di lezione(280 fotocopie).

 

                 FOTOCOPIATORE SCUOLA “ T. TASSO”: 12000 FOTOCOPIE ANNUE

 

               Ogni docente in servizio nel plesso potrà riprodurre 400 fotocopie annue suddivise in 2 periodi: dal 1/9 al 30/11(120 fotocopie) e dal 1/12 all’ultimo giorno di lezione(280 fotocopie).

 

                 FOTOCOPIATORE SCUOLA “ M. BUONARROTI”: 24000 FOTOCOPIE ANNUE

 

                 Ogni docente di posto comune potrà riprodurre 1200 fotocopie annue suddivise in 2 periodi: dal 1/9 al 30/1( 600 fotocopie) e dal 31/1 all’ultimo giorno di lezione(600 fotocopie).

 

                  Ogni docente di sostegno,specialista LS e IRC potrà riprodurre 400 fotocopie annue suddivise in 2 periodi: dal 1/9 al 30/1( 200 fotocopie) e dal 31/1 all’ultimo giorno di lezione(200 fotocopie).

 

11.       Divieto

 

E' vietato FUMARE in tutti i locali interni degli edifici scolastici e, all’esterno, in presenza di alunni.

 

12.       Regolamento visite guidate e viaggi di istruzione

 

Art. 1 – FINALITA'

 

Le visite guidate e i viaggi di istruzione hanno finalità di integrazione della normale attività della scuola.

Essi devono far parte della programmazione didattica e vanno progettati come esperienza di approfondimento integrata nel curricolo scolastico.

Art. 2 – ORGANIZZAZIONE

 

Visite guidate e viaggi di istruzione vanno predisposti, di norma per classi intere. A tale riguardo vanno scelte, come destinazione, mete il cui raggiungimento non richieda, per il pagamento delle spese di trasporto, alle famiglie degli alunni quote di partecipazione di entità tale da determinare situazioni discriminatorie.

In particolare, nessuna famiglia dovrà vedersi costretta a far rinunciare alla partecipazione il proprio figlio per motivi economici.

Se, per atri motivi, alcuni bambini non partecipassero al viaggio di istruzione, tali alunni mantengono il diritto alla frequenza della scuola nel giorno di attuazione del viaggio in altre classi della medesima scuola.

Nell' organizzazione del viaggio di istruzione, a parità di requisiti che diverse mete possono avere in risposta agli obiettivi formativi programmati, va scelta la località più vicina alle scuole .

In ogni caso, non potranno essere organizzati viaggi con percorrenza che comporti una guida da parte dell' autista del mezzo di trasporto superiore alle 4 ore continuative.

 

Art. 3 – ACCOMPAGNATORI

 

I docenti accompagnatori sono soggetti, durante lo svolgimento del viaggio di istruzione, all' ob-bligo di vigilanza degli alunni.

Ai viaggi di istruzione, se richiesto dai docenti accompagnatori, possono partecipare anche i genitori degli alunni della classe, senza oneri per il bilancio del Circolo e sotto la loro piena responsabilità.

 

Art. 4 – AUTORIZZAZIONE

 

Per la partecipazione alle uscite didattiche ed ai viaggi di istruzione è tassativamente necessario acquisire l' autorizzazione scritta della persona che esercita la patria potestà.

L' alunno o gli alunni mancanti di detta autorizzazione non possono partecipare al viaggio e rientrano nel caso in cui all' art. 2 ultimo comma.

 

Art. 5 – Tutti i partecipanti alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione, esclusi eventuali genitori accompagnatori, sono garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni in base alla legge Regionale 20.03.80 n. 3 e all' Assicurazione stipulata dalla scuola.

 

Art. 6 – PERIODO E LIMITI DI EFFETTUAZIONE

 

Considerata l' opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezione in classe, appare adeguato indicare in 6 giorni il periodo massimo utilizzabile per le visite guidate, i viaggi di istruzione e per attività sportive, per ciascuna classe, da utilizzare in un' unica o più occasioni.

Possono svolgere viaggi di istruzione superiori ad una giornata solamente le classi quinte.

 

 

Art. 7 – RICHIESTA ED AUTORIZZAZIONE

 

a) Per le uscite nell' ambito del territorio comunale senza l' ausilio dei mezzi di trasporto, i docenti

    acquisiranno da parte dei genitori degli alunni un' autorizzazione cumulativa valida per l' intero

    anno scolastico.

    In presenza di tale autorizzazione, le uscite saranno autorizzate dal Dirigente scolastico previa

    comunicazione scritta o telefonica da parte del Docente.

 

b) Le uscite nell' ambito del territorio comunale effettuate con mezzi di trasporto saranno autorizza-

    te dal Dirigente scolastico, su delega del Consiglio di Circolo, fatta salva l' autorizzazione di cui

    all' art. 4.

 

c) Per i viaggi di istruzione il Collegio dei Docenti definirà finalità ed obiettivi culturali e formativi

    all' interno del P.O.F. Successivamente i Consigli di Interclasse definiranno meta e programma

    della singola uscita tenendo presenti i criteri di cui all' art. 2.

    Le richieste di attuazione,stese sugli appositi moduli, dovranno pervenire in Direzione entro la    data stabilita annualmente dal Dirigente scolastico.

    La definizione del contratto con la Ditta trasportatrice sarà attuata dal Consiglio di Circolo sulla

    base di almeno tre preventivi di Ditte diverse.   

   Successivamente verranno comunicate ai docenti, a cura della Direzione Didattica, la data di

    effettivo svolgimento dell' uscita e la quota pro capite per il pagamento.

    Gli insegnanti acquisiranno quindi le quote di partecipazione da parte delle famiglie degli alunni

    unitamente alle autorizzazioni all' uscita.

    I contributi delle famiglie saranno versati a cura dei docenti sul c/c postale n. 17883208 intestato

    alla Direzione Didattica e introitati nel bilancio del Circolo per il pagamento sulla base di

    regolare fattura.

    Le autorizzazioni dei genitori saranno recapitate dai docenti in Direzione Didattica prima dello

    svolgimento dell' uscita.

 

 

14.       Regolamento per utilizzo telefoni plessi

 

L' apparecchio telefonico presente nei plessi, può essere utilizzato esclusivamente per ragioni di servizio.

 

Chi telefona, apporrà, su apposito quaderno predisposto dalla Direzione Didattica, la data, la causa della chiamata, la firma.

Vengono considerate cause di servizio:

- le chiamate alla Direzione Didattica

- le chiamate tra i plessi per motivi di collegamento

- le chiamate alle famiglie degli alunni

- le telefonate per l' organizzazione delle gite scolastiche

- le chiamate all' ente locale, all' equipe socio-psico-pedagogica, ai mezzi di pronto intervento.

 

15.       Criteri per la formazione delle classi 1° elementari

 

Il Consiglio di Circolo, in base alle funzioni assegnatogli dal D.Lgs. 16.04.94 n. 297 art. 10 indica al Dirigente Scolastico i criteri generali riguardo alla formazione delle classi 1° elementari.

 

1) Formare classi omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno

2) Equilibrata distribuzione nelle sezioni dei maschi e delle femmine

3) Ripartizione equilibrata tra gli alunni frequentanti e non frequentanti la scuola dell’infanzia

4) Favorire all' interno delle classi la presenza di alunni provenienti da situazioni socio-culturali

    diverse prendendo in considerazione:

   

a)      il fatto che la famiglia sia immigrata o meno

b)      il numero dei figli

c)      il titolo di studio dei genitori.

 

5) Equilibrata ripartizione nelle classi degli eventuali alunni ripetenti

6)  Distribuzione nelle sezioni di eventuali bambini con difficoltà, handicap o svantaggio)

 

 

16.       Disposizioni specifiche per la scuola dell’infanzia

 

La scuola dell’infanzia osserverà il regolamento generale del Circolo con le seguenti precisazioni:

 

Orario di funzionamento

 

La scuola materna funzione per 9,15 ore giornaliere (dalle 7,45 alle ore 17) dal lunedì al venerdì.

Nell' orario compreso tra le 7,45 e le 8,00 e tra le ore 16 e le ore 17 la frequenza è riservata agli iscritti alle attività di pre-scuola e di post-scuola.

L' orario di entrata degli alunni si estende dalle ore 8,00 alle ore 9,00;

L' orario di uscita dalle ore 15,45 alle ore 16.

 

Vigilanza degli alunni

 

Al momento dell' entrata a scuola le insegnanti attenderanno gli alunni in sezione.

Al momento dell' uscita le insegnanti consegneranno i bambini esclusivamente ai genitori o a persona maggiorenne da essi delegata, previo riconoscimento della stessa da parte degli insegnanti mediante conoscenza personale o documento di riconoscimento.

 

Assenza degli alunni

Le docenti segnaleranno alla Direzione Didattica tutti i casi di assenza di alunni senza giustificato motivo per un periodo continuativo superiore ad un mese.